Backstage della "White truffle week a New York"

Sette giorni al profumo di tartufo: A lavoro nella "Grande Mela"

Ora capisco perché alcuni treni si chiamano coincidenze, perché se riesci a prenderli è solo una coincidenza

Danilo Arlenghi

Ed è con grande consapevolezza che inizia il nostro viaggio di lavoro verso New York, la sicurezza di essere in anticipo, di non aver dimenticato niente, di essere al pieno della forma fisica. 
Così, dopo aver chiamato il medico per prendere gli ultimi antidolorifici e antibiotici per un improvviso ascesso a un dente, essere ricorsi agli acquisti dell'ultimo minuto per dimenticanze non calcolate ed aver iniziato una corsa contro il tempo verso l'aeroporto, siamo arrivati a Roma Fiumicino con quel giusto anticipo che ci ha permesso di trovare anche il tempo per un selfie. Peccato che non avevamo calcolato la distanza dal nostro gate: trenta minuti a piedi per raggiungere la "parte nuova" dell'aeroporto. Scambiamo al volo qualche centinaia di euro in dollari (tassi di cambio alle stelle ma ci eravamo dimenticati di farlo...quindi?). Arriviamo sudati 30 minuti prima dell'imbarco. 

Ci sediamo comodamente, prendiamo una pizza al duty free e posiamo i bagagli proprio quando una gentilissima hostess e uno steward appaiono in lontananza gridando: "Ci sono D'Agostino Daniele e Venturi Jessica?". Ci alziamo in piedi, andiamo incontro ai due professionisti visibilmente agitati e con voce incredula rispondiamo: "Ehm...siamo noi".

"Bene", dice la hostess accennando un sorriso forzato, "se volete salire aspettiamo voi per il decollo!". 

Solo allora capiamo che non eravamo arrivati mezz'ora prima dell'imbarco bensì mezz'ora prima del decollo! Questo spiega l'assenza di fila al gate, il silenzio circostante e molto altro. Fatto sta che, nonostante gli intoppi, siamo atterrati sani e salvi a New York dopo un volo a dir poco agitato.

E quale più bel regalo che salire sul primo taxi disponibile e trovarsi davanti il nostro video sull'azienda Urbani Tartufi che stava andando a loop su oltre 13mila taxi? Dag Pro Studio in onda sui canali della Grande Mela! Wow! 
Ci gustiamo il benvenuto, raggiungiamo lo splendido appartamento a Manhattan con vista sul Chrysler che l'azienda Urbani ci ha riservato facendoci sentire davvero "di casa" e iniziamo a preparare l'attrezzatura perché, jet-lag o no, il lavoro sarà molto intenso!


Iniziamo con cataloghi da scattare, eventi con sommelier famosi, una serata con la dirigenza di Alitalia, video e foto ricette, tartufi bianchi che piovevano a tutte le ore da ogni dove. Ogni giornata iniziava con una colazione veloce da Starbucks e poi via in taxi, bus o metro per tutta New York, Uptown, DownTown, no abbiamo sbagliato torniamo verso Downtown ah no meglio in bus, ecco un taxi ma c'è traffico, piove anche  etc...


Ogni giorno un ristorante nuovo, grande lusso perché dove c'è Sua Maestà il tartufo bianco, tutto si adegua al suo profumo, dagli arredamenti alle scelte degli Chef, ed è così che abbiamo scattato foto per i più grandi Chef di New York a partire da Michael White, Chef pluristellato, scrittore e famoso personaggio televisivo, Julian Medina, il più grande Chef di cucina messicana al mondo e molti ancora, visitando, tra gli altri, splendidi ristoranti come il Felidia di Joe Bastianich dove l'executive Chef ha scelto una partita di tartufi bianchi di Urbani Truffles di altissima qualità per stare al passo delle richieste dei facoltosi clienti. 

Ci sarebbero tantissimi aneddoti da raccontare, tipo aver scambiato un messaggio con la scritta "moovit" che voleva indicarci il nome di una app telefonica per le linee metro di NY, per un'esortazione in beneventano, una specie di "Muovit' " , o il percorso incredibile che abbiamo fatto per raggiungere la Statua della Libertà scortati da un signore di antiche origini italiane, passando per improbabili discussioni con un canadese e una signora tedesca sul meteo di NY.

Ad una velocità inaspettata, lavorando fino ad orari impossibili per portare a casa più materiale possibile, la settimana newyorkese è terminata e al ritorno eravamo sull'aereo, cioè, vi rendete conto, dico proprio fisicamente sull'aereo, seduti ai nostri posti, ben un'ora e un quarto prima del decollo. Stanchissimi al punto che la sottoscritta si è addormentata di colpo appena toccato il seggiolino e svegliata in quota! Ogni viaggio insegna qualcosa, personalmente ho capito che a New York, se non giri per strada in inverno con un bicchiere in mano con qualcosa di caldo. caldissimo dentro, non sei nessuno. 

A QUESTO link alcune immagini della White truffle week, a breve anche il video on line! 

Stay tuned!  

​Jessica Venturi

(la collega, amica, segretaria, moglie e a volte anche suocera di un fotografo esaurito)

Backstage dello shooting per "Follemente sposa"
Chi scrive e soprattutto...perchè?

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