Backstage dello shooting per "Follemente sposa"

Una tre giorni di shooting fin troppo emozionante...

O si è un'opera d'arte o la si indossa

(Oscar Wilde)

…o entrambe direbbe Oscar Wilde se vedesse le nostre modelle indossare gli abiti di Cristina! Ma andiamo per ordine..

Oggi è la volta di parlare del servizio a "Follemente Sposa", atelier di Modena attivo in tutta Italia, molte le apparizioni sulla tv nazionale di Cristina Invidia e dei suoi modelli, tantissime mostre, una strada ben delineata e un futuro splendente come gli abiti che realizza.
Il servizio che ha chiesto al nostro studio è la realizzazione di immagini per il catalogo degli abiti da sposa e uno scatto prettamente pubblicitario.

Dopo aver accuratamente scelto le modelle con la stilista, deciso il tipo di trucco, abbinamenti e settaggi, la tre giorni di shooting è iniziata!
Daniele ed io siamo arrivati al Dag Pro Studio insieme agli assistenti un paio d'ore prima di tutti gli altri. Abbiamo sistemato la sala pose, i flash e la zona trucco e nel frattempo abbiamo discusso sulla musica da utilizzare. 

Secondo me non c'erano dubbi: un po' di rock di qualità, qualcosa come "Thunderstruck" degli ACDC, avrebbe tolto le modelle da ogni tipo di imbarazzo, regalato involontariamente una camminata più decisa perfetta per gli abiti di Cristina che, come da definizione, sono studiati appositamente per una "unconventional bride".
Daniele D'Agostino (quando non la pensa come me lo chiamo per cognome), optava invece per qualcosa di più rilassante, un sottofondo più classico (che io definirei "mencio"), per incorniciare un'atmosfera serena già allietata dai pasticcini freschi e dalle bibite che, di corsa, abbiamo mandato a ritirare, dato che ce ne eravamo dimenticati nonostante li avessimo ordinati il giorno prima.

Finalmente sono arrivati stilista e modelle e il lavoro è iniziato sulle note dell'album "PURE EROINE" di Lorde, eppure fino a pochi minuti prima ero sicura di averlo convinto per la scelta rock. Mi rifarò. La prossima volta che preparerà il bagno per la doccia con le solite candele, profumi e musica rilassante, attenderò che apra la doccia e, come il vento, sparerò nella stanza "Il meglio di Gigi D'Alessio" remixato.

Ma torniamo a noi.
Martina stava facendo il video al backstage, alla postazione trucco impazzivo per definire zigomi e sguardo come insegnano a scuola. Ogni tanto Daniele interveniva per chiedere di allungare un occhio, alzare un labbro, cambiare un colore etc ma tutto sommato il lavoro è andato liscio tutti e tre i giorni!

Oddio…proprio tutti e tre no. Veniamo alle dolenti note. Era una bellissima giornata di sole, giorno ideale per scattare la foto pubblicitaria, la copertina del nuovo sito internet di "Follemente sposa".  L'idea che avevamo maturato dopo un "brain storming" molto produttivo non aveva lasciato dubbi: per dare l'idea di libertà, per uscire dagli schemi della sposa classica, per richiamare la vicinanza alla natura, rappresentare una modella a cavallo mentre galoppa su uno splendido prato verde al sole, sarebbe stata sicuramente un'idea vincente!

Ed infatti lo è stata. La modella sapeva cavalcare, il cavallo si è comportato benissimo e fin qui… tutto alla grande a parte qualche passante che di tanto in tanto si fermava per curiosare, qualcuno faceva gli auguri alla sposa, altri chiedevano dove fosse il marito, una signora cercava anche di fornire qualche consiglio sull'inquadratura. Tutto rispettava i canoni del set all'aperto.

Le dolenti note sono giunte alla fine dello shooting quando Asia, mia figlia di 12 anni, che aveva assistito da dietro le quinte (dopo aver insistito fino allo stremo per poter venire a vedere), ha chiesto se potesse riportare il cavallo nella zona dei trailer, fuori dal set, dato che sa cavalcare e voleva dare una mano.

Perché no? Abbiamo pensato (ma forse pensavamo a scegliere le foto e abbiamo detto di sì senza capire bene cosa chiedesse). Daniele è andato verso l'auto insieme alla modella e alla stilista. Stavo per seguirlo quando ho visto, sempre più lontano, la figura di mia figlia in sella al cavallo allontanarsi al passo, poi al trotto e infine… al galoppo sfrenato! "Mammaaaaaaaaa! Non si fermaaaaaaaaa!", sono le uniche parole che, sempre più lontane, sono riuscita a capire.
Ho iniziato a correre pensando di raggiungerla ma dopo pochi metri ero già stremata e con un dolore al petto che, dopo aver ripassato mentalmente tutta l'enciclopedia medica e le nozioni di google accumulate negli anni di intense consultazioni notturne del web, ho presupposto potesse essere un inizio di infarto. Ho quindi rallentato aspettando di morire e vedendo la scena di chi avrebbe ritrovato prima il corpo di mia figlia finita in un burrone ed in seguito il mio uccisa dal dolore. Stavo già immaginando i presenti al funerale quando fortunatamente ho sentito in lontananza Asia che mi chiamava. Ho pensato che la morte avrebbe potuto attendere e sono corsa da lei.

Fortunatamente, eccetto qualche sbucciatura e i jeans nuovi rovinati, tutto si è risolto al meglio con la piccola amazzone disarcionata in fondo a una discesa e la cavalla recuperata senza danni.
E così…follemente (per non andare "off topic"), si è concluso un lavoro che ci ha regalato tante emozioni, quasi troppe direi! 

Da questo lavoro (potete vedere la Gallery QUI) ho imparato che non sempre quando senti male al petto è un infarto ma , per sicurezza, meglio avere sempre la biancheria intima in perfetto ordine, come diceva mia nonna.

STAY TUNED!

Jessica Venturi
(la collega, amica, segretaria, moglie e a volte anche suocera di un fotografo esaurito)


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